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di Lunedž 11 Dicembre 2017





Il governo decide su romeni e bulgari

Col fiato sospeso
Il governo decide su romeni e bulgari
Probabilmente non ci sarà moratoria. Ecco gli scenari possibili

ROMA - Romeni e bulgari sono col fiato sospeso: dal primo gennaio 2007, quando diventeranno cittadini Ue, potranno lavorare liberamente in Italia o dovranno ancora fare i conti con un decreto flussi? A poco più di una settimana dal grande giorno, il governo non ha ancora comunicato la sua scelta.

Nei corridoi della politica e ai piani alti della pubblica amministrazione si dà ormai quasi per certo che dal 2007 romeni e bulgari avranno libero accesso al mercato del lavoro, come tutti gli altri cittadini comunitari. Il Viminale voleva inoltre subordinare la rinuncia alla moratoria a un rafforzamento della collaborazione della Romania nella lotta alla criminalità, e l'accordo siglato ieri a Bucarest tra Giuliano Amato e il suo collega Vasile Blaga sembra centrare questo obiettivo.

Vista l'importanza della decisione e i diversi fattori che possono determinarla, questi "segnali" vanno però prese con le pinze fino a un pronunciamento ufficiale, che comunque è imminente. Per ora, meglio prepararsi a entrambi scenari.

Se non ci sarà la moratoria, romeni e bulgari potranno cercarsi liberamente un lavoro in Italia come i loro colleghi francesi, tedeschi o spagnoli, farsi assumere e presentarsi alle Poste o in Questura a chiedere la carta di soggiorno per comunitari (se lo faranno tutti insieme, i tantissimi romeni in Italia potrebbero creare qualche difficoltà al Viminale…). Si sbloccherebbe così anche la situazione di chi ha tentato di entrare con i flussi 2006 perché il lavoratore salterebbe la procedura riservata agli extracomunitari e verrebbe subito in Italia a firmare il suo contratto di assunzione.

Se invece sceglierà di applicare la moratoria, il governo emanerà subito un decreto flussi ad hoc per romeni e bulgari. Questo prevederà un numero massimo di assunzioni per il 2007, che dovrà comunque essere molto largo, dal momento che non si può riservare ai neocomunitari un trattamento peggiore rispetto agli extraue, per i quali quest'anno sono stati autorizzati mezzo milione di ingressi . Ci sarà una procedura semplificata e i nulla osta all'assunzione verranno rilasciati molto velocemente. Una "corsia preferenziale" nella quale rientreranno probabilmente anche i lavoratori romeni e bulgari per i quali è stata già presentata domanda d'assunzione con i flussi 2006.

Ancora un po' di pazienza e sapremo come va a finire.

(20 dicembre 2006)


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