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di Sabato 21 Ottobre 2017





Estero - Programmi finanziari 2007-2013

Il Consiglio e il Parlamentto hanno approvato i programmi finanziari 2007-2013 della Commissione per la giustizia, la libertà e la sicurezza, che stanziano circa 4 miliardi di euro per le questioni migratorie. La maggior parte dei finanziamenti sarà destinata agli Stati membri in funzione della quota rispettiva di responsabilità e degli sforzi profusi per l'intera Comunità.

I fondi, più di 300 milioni di euro solo per il 2007, consentiranno alla Commissione e agli Stati membri di affrontare insieme un’ampia gamma di questioni migratorie e lottare contro l’immigrazione clandestina, intensificare il dialogo con i paesi terzi, risolvere le cause profonde della migrazione, valorizzarne le potenzialità e rispettare i diritti fondamentali dei cittadini e dei migranti.

Tali priorità politiche trovano sostegno nell’approvazione del programma quadro “Solidarietà e gestione dei flussi migratori”, il cui scopo è facilitare un'equa condivisione delle responsabilità fra gli Stati membri che gestiscono le frontiere esterne e attuano la politica comune di asilo e immigrazione. Sono stati istituiti quattro importanti fondi: il Fondo per le frontiere esterne, il Fondo per i rifugiati, il Fondo per i rimpatri e il Fondo per l’integrazione.

Il Fondo per le frontiere esterne (operativo dal 1° gennaio 2007) sostiene l’acquis di Schengen, in particolare la condivisione delle responsabilità nel controllo delle frontiere esterne. Con una dotazione stimata di 1 820 milioni di euro per il 2007-2013, ha per obiettivo il miglioramento delle infrastrutture (per es. valichi di frontiera, videosorveglianza) lungo i 6 000 km di confine terrestre e gli 85 000 km di frontiera marittima che segnano i confini esterni dell’Unione europea. Un altro elemento fondamentale per combattere l’immigrazione illegale e aiutare quanti viaggiano in buona fede nell'UE è il sostegno allo sviluppo di una politica comune dei visti.

I finanziamenti del Fondo andranno a integrare le attività già avviate da FRONTEX, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, con base a Varsavia, il cui bilancio è stato notevolmente incrementato per il 2007 (34 milioni di euro contro i 19 milioni del 2006) per poter raccogliere, l’anno prossimo, le sfide dell’immigrazione alle frontiere esterne dell’UE. Il Fondo europeo per i rifugiati provvederà, con circa 700 milioni di euro fino al 2013, a sostenere gli Stati membri che ricevono i rifugiati e gli sfollati ad applicare procedure di asilo coerenti, eque ed effettive. Ogni anno nell’UE sono circa 300 000 le persone che chiedono asilo o protezione sussidiaria.

Il Fondo europeo per i rimpatri (operativo dal 1° gennaio 2008), con una dotazione di 676 milioni di euro per il 2008-2013, sostiene il rimpatrio volontario e garantisce finanziamenti agli Stati membri affinché offrano consulenza ai richiedenti la cui domanda sia stata respinta. Sono ammissibili al Fondo misure come i voli congiunti con altri Stati membri, per affrontare la presenza annua nell’Unione di 500 000 persone in posizione irregolare.

Il Fondo per l’integrazione (operativo dal 1° gennaio 2007) riguarda in particolar modo i nuovi migranti: con una dotazione di 825 milioni di euro aiuta gli Stati membri a favorirne il processo di integrazione nelle nostre società; inoltre, sosterrà la prossima direttiva quadro sui diritti degli immigrati che risiedono legalmente nell'UE e i progetti diretti a promuovere la strategia comunitaria di integrazione.

Il nuovo strumento aiuterà anche gli Stati membri a scambiarsi esperienze e buone prassi, rafforzando in tal modo il lavoro di squadra a livello europeo. Sono ammissibili al Fondo programmi comprendenti corsi di educazione civica, lingua, storia e cultura. Ogni anno vengono rilasciati a cittadini di paesi terzi circa 2,2 milioni di permessi di residenza o di soggiorno per motivi di lavoro, familiari o di studio.


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